IPERAMMORTAMENTO 2026

L’iperammortamento 2026 è un’agevolazione fiscale che consente di maggiorare il costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi ai fini della deducibilità delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing.

La maggiorazione opera esclusivamente sul reddito imponibile IRPEF o IRES, secondo le regole ordinarie del TUIR, senza effetti sul valore civilistico dei beni.

La misura riduce il carico fiscale e può essere applicata alle imprese che investono in beni strumentali le quali potranno maggiorare il costo di acquisizione ai fini dell’ammortamento fiscale.

È stata reintrodotta dalla Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199 del 30/12/2025) quale strumento di sostegno agli investimenti produttivi, consentendo alle imprese di agevolare, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, l’acquisto di beni strumentali destinati alla trasformazione tecnologica, digitale ed energetica.

Dal 2026 per investimenti in beni strumentali è prevista una maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria del 180% per beni 4.0 o destinati a autoproduzione di energia, con conseguente abbattimento del reddito imponibile e risparmio in termini di Ires/Irpef.

BENEFICIARI

L’agevolazione spetta ai soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Sono da intendersi titolari di reddito d’impresa:

– Società di capitali
– Società di persone (Snc – Sas)
– Persone fisiche ed enti commerciali

CARATTERISTICHE DEI PROGETTI AMMISSIBILI

La maggiorazione è riconosciuta per gli investimenti in:

Beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi negli elenchi di cui agli allegati IV e V alla legge di bilancio, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura:

La maggiorazione è riconosciuta per gli investimenti in:

BENI MATERIALI E IMMATERIALI strumentali nuovi compresi negli elenchi di cui agli allegati IV e V alla legge di bilancio, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura:

Allegato IV : definisce i beni materiali 4.0 agevolabili. Oltre alle categorie consolidate quali beni strumentali interconnessi (robot, linee produttive), sistemi per qualità/sostenibilità (sensori, RFID) e dispositivi per l’interazione uomo-macchina (AR, sicurezza), viene introdotto il nuovo gruppo “Hardware Digitale”. Quest’ultimo include infrastrutture per l’AI (HPC, GPU), Edge Computing, connettività industriale (5G, Wi-Fi 7) e Cybersecurity OT

Allegato V: Software (MES, PLM, SCADA), sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni connessi a investimenti in beni materiali 4.0 e le nuove aggiunte AI Generativa (LLM), piattaforme Low-code/No-code, software per il Passaporto Digitale del Prodotto e per il calcolo della Carbon Footprint.

BENI MATERIALI strumentali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. 

Con riferimento alla produzione di energia da fonte solare, sono considerati agevolabili esclusivamente i seguenti moduli fotovoltaici:

Moduli con celle (la componente attiva interna) prodotte in UE con un’efficienza di cella almeno del 23,5%

Moduli innovativi (Bifacciali/Eterogiunzione) con celle UE con un’efficienza di cella almeno del 24,0%

PERIODO DI VALIDITÀ

Rientrano gli investimenti a partire da gennaio 2026 e fino al 30/09/2028

AGEVOLAZIONE

Le percentuali di maggiorazione sono divise in due categorie, divise in scaglioni:

Aliquota base: 

fino a € 2,5 mln – 180%

fino a € 10 mln – 100%

fino a € 20 mln – 50%

CUMULABILITÀ

Cumulabile con altre agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto gli stessi costi, a patto che non porti al superamento del costo sostenuto e rispettando il divieto di doppio finanziamento delle medesime quote di costo dei singoli investimenti. La base di calcolo per l’agevolazione è al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi ricevuti per i gli stessi costi ammissibili. Non cumulabile con credito d’imposta 4.0/5.0.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

In attesa del Decreto attuativo che rende lo strumento operativo. 

 

Per maggiori informazioni invitiamo le aziende a mettersi in contatto con i nostri uffici: Lisa Frasson 0522/1740266

Reggio Emilia, 25/02/2026