Ambiente & energia
Per chi vuole misurare o ridurre il proprio impatto ambientale.
- ISO 14001 — gestione ambientale
- ISO 50001 — gestione dell’energia
- EMAS
- Carbon Footprint di organizzazione e di prodotto
- LCA — analisi del ciclo di vita
Bandi imprese 1 settembre 2026
La Camera di Commercio dell’Emilia riapre il bando che copre metà delle spese per ottenere una certificazione ambientale, sociale o di governance. Vale per le imprese di Parma, Piacenza e Reggio Emilia: ecco quando fare domanda, quali certificazioni rientrano e quali spese sono coperte.
ESG è la sigla che indica quanto un’impresa è sostenibile dal punto di vista ambientale (Environmental), sociale (Social) e di gestione (Governance). Sempre più spesso è un requisito richiesto da grandi clienti, banche e bandi pubblici — ma ottenere una certificazione riconosciuta ha un costo che scoraggia soprattutto le imprese più piccole.
Il Bando Certificazioni ESG 2026 (BC26) della Camera di Commercio dell’Emilia copre parte di questa spesa: fino al 50%, per un massimo di 14.000 euro a fondo perduto per impresa. Riguarda tutte le imprese — non solo le PMI — con sede legale o un’unità operativa attiva nelle province di Parma, Piacenza o Reggio Emilia.
Si viene pagati solo a certificazione ottenuta
Il contributo arriva in un’unica soluzione, a saldo, solo dopo aver ottenuto la certificazione — non prima e non a step intermedi. Bisogna quindi anticipare le spese e farsele rimborsare a percorso concluso, presentando la rendicontazione entro il 30 luglio 2027.
Il bando finanzia un elenco preciso di certificazioni, raggruppabili in quattro grandi famiglie.
Per chi vuole misurare o ridurre il proprio impatto ambientale.
Per chi lavora con materiali riciclati o legno e carta certificati.
Per chi vuole certificare condizioni di lavoro, parità e impatto sociale.
Per chi vuole un rating o un modello di gestione ESG complessivo.
Vale solo per una certificazione nuova: il bando non copre il rinnovo o il mantenimento di certificazioni già ottenute, e ogni impresa può presentare una sola domanda per una sola certificazione.
Non tutto quello che ruota attorno a un percorso di certificazione è ammissibile: ecco cosa viene coperto e cosa no.
Le spese vanno fatturate e pagate tra il 1° giugno 2026 e il 31 maggio 2027, e la certificazione dev’essere rilasciata da un ente accreditato in UE, Stati Uniti o Regno Unito. Sul contributo erogato si applica una ritenuta d’acconto del 4%.
Non c’è un click-day al minuto: le domande si raccolgono in una finestra di quasi due settimane, ma vengono valutate in ordine di arrivo fino a esaurimento dei fondi.
I fondi vengono assegnati in ordine cronologico, fino a esaurimento: muoversi in anticipo fa la differenza.